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I hear ‘reason’, I see lies

Un articolo bello e preoccupante scritto da David Miller su New Scientist:

Link: I hear ‘reason’, I see lies – opinion – 23 July 2008 – New Scientist.

New Scientist nel suo numero del 26 luglio 2008 ha pubblicato una serie di articoli  raggruppati sotto il titolo "7 reasons why people hate reason" per spiegare perché la scienza è poco popolare o, meglio, è così manipolata.

L’articolo, che può essere letto in un commento qui, segnala alcuni fenomeni molto preoccupanti:

  • dietro molte opinioni di scienziati anche autorevoli si nascondono non dichiarate sponsorizzazioni che possono certamente fuorviare il giusto giudizio
  • alcune associazioni che sembrano scientifiche sono tenute in piedi da società di PR
  • quando gli scienziati forniscono una prova "scomoda". le due entità di cui sopra si mettono al lavoro non per confutarli, ma per instillare il veleno del dubbio in merito alle conclusioni.

Alla lunga questa strategia finisce per erodere del tutto, come sta già accadendo, la fiducia della gente comune, ma anche dei decision maker, sulla capacità della scienza di dare risposte affidabili e credibili.

E poi?

Senza fiducia, niente si regge. La sfiducia è come l’anti-materia. Se la gente, soprattutto i decision maker, perdono fiducia nella scienza. si apre il regno dell’opinione e del caos. La scienza ha dato l’impronta alla nostra epoca. Se l’opinione o il dubbio fossero la atrice del nostro futuro, possiamo dimenticarci quel che di positivo la scienza ci ha dato finora.

Sta a tutti noi nelle università creare degli anticorpi o, più concretamente, delle risposte affidabili. Ed è un compito urgente.