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Frenano le vendite dei telefonini è l’ora del cellulare low cost – riflessioni

Interessante articolo di Alessandro su Repubblica che porta ad alcune riflessioni al margine.

Link: Frenano le vendite dei telefonini è l’ora del cellulare low cost – Scienza & Tecnologia – Repubblica.it.

Per Nokia, che ha il 40,5% del mercato (in crescita), quest’anno…

…il prezzo medio dei cellulari venduti è calato a 79 euro, dagli 83 euro del quarto trimestre 2007.

Altri sono ancora più aggressivi. Sono sempre stato dell’idea che quanto più cresce la pressione sui produttori di device, come Nokia, tanto più la situazione può diventare pericolosa per gli operatori telco tradizionali, perché  i ricavi mancanti possono essere trovati con modalità che possono ridurre il loro mercato potenziale o attuale. Infatti:

Nokia sfrutta questo vento di risparmi spingendo sul VOIP (telefonia via Internet WiFi). Comincia a introdurlo anche in cellulari low cost, come l’imminente 6300.

Quindi, cellulari WiFi a basso costo e presto client VOIP con grande diffusione. Ma non solo:

La banda larga nei cellulari torna utile anche per vendere servizi, come musica e giochi. Nokia ha lanciato questo mese un negozio online di videogame; l’accordo con Sony Bmg, analogo al precedente con Universal, permetterà ai nuovi acquirenti di cellulari Nokia, nella seconda metà dell’anno, di scaricare musica illimitata via cellulare.

WiFi + musica non sarà = a traffico dati mobile ma a traffico su reti private. A mio avviso, le società di telefonia mobile hanno sbagliato tutto nel mercato dati: prezzi troppo alti, nessuna garanzia per il costo del servizio (ad esempio, un SMS allo sforamento di un tetto), tariffe complesse, massimali di traffico bassi, qualità erratica, tante piccole trappole. Il traffico dati in questo modo è un potenziale buco nero nella propria bolletta. Chi lo conosce lo evita. Soprattutto all’estero.

La semplicità del servizio e la sicurezza del costo fanno crescere il mercato, non sono un’occasione mancata per ricavi "facili". Lo sostiene anche Odlyzko. Le telecomunicazioni invece hanno preferito finora la strada grigia della pubblicità ingannevole.

Il VOIP sui cellulari e il traffico dati sono però solo una parte del problema. L’altra sono i nuovi servizi che gli operatori telefonici non hanno fatto in tempo a sviluppare e i produttori di device si sono aggiudicati (ad es., la musica, i VAS, le videoconferenze, etc.).

Adesso che i produttori di cellulari saranno ancora più sotto pressione per mantenere in piedi il proprio business, che non ha ricavi ricorrenti,  la cosa diverrà sempre più drammaticamente evidente a chi, avendo ricavi ricorrenti come gli operatori telefonici, dorme sonni relativamente più tranquilli. E non innova.