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Quanto costa navigare all’estero? Il cellulare è una pistola carica puntata verso il conto corrente

Molti, immagino, in questi giorni sono andati in vacanza. E, immagino, ad un certo punto è sopraggiunta la necessità/curiosità di controllare la posta elettronica. Alcuni, immagino, lo hanno fatto dal telefonino. Ma quanto sarà costato?

Come al solito, le condizioni e i prezzi non sono molto trasparenti. Ho fatto una piccola indagine che riassumo in una tabella.

Per semplicità, ho escluso le promozioni e ho espresso il tutto in euro e MB, che sono più immediatamente comprensibili di centesimi di euro e Kbyte utilizzati di solito dalle compagnie telefoniche (le tariffe sono per clientela consumer):

 
   

   

   

 

 

   

   

   

 

 

   

   

   

 

 

   

   

   

 

€/MB IVA inclusa

Vodafone

TIM

Tutta Europa

14,4

16

USA

28,8

18

Caso peggiore

57,6

38

Direi che i prezzi sono così alti che c’è da vergognarsi. Si capisce perché parlano sempre di euro cent per KB…

Se mi scarico un allegato un po’ pesante, mi può costare come un pranzo. I file PDF che ricevo, in media sono 600KB. Il caso peggiore è talmente alto da sembrare stellare. I prezzi business sono leggermente più bassi. Almeno le tariffe pubbliche. Di sicuro per le grandi aziende ci saranno condizioni ancora più vantaggiose.

Quale è il costo “industriale” di un MB scaricato? Praticamente zero. La rete dati è best effort. Quindi?

È tutta discriminazione di prezzo. I telco operator sulle connessioni dati favoriscono le aziende a scapito dei privati e l’uso del telefonino al posto del computer.

Vada per la discriminazione tra aziende e privati. È una vecchia storia. Ma quella tra telefonino e computer è più sottile.

Magari non sono un utente medio, ma ho tutti i miei dati a disposizione e parto da quelli. Nella mia Inbox la media delle email pesa 108,7 KB. Un’email solo testo pesa 2-3 KB. In media ricevo una cinquantina di email al giorno, a parte lo spam. Ma la media delle mie connessioni in mobilità è 1,4 MB. Avendo 2 SIM, posso però distinguere le connessioni fatte dal computer da quelle fatte dal cellulare.

 
   

   

 

 

   

   

 

87 KB

Cellulare

1408 KB

Computer

Se però guardo al costo medio del collegamento all’estero la situazione è:

 
   

   

 

 

   

   

 

1,2 €/collegamento

Cellulare

78,8 €/collegamento

Computer

Perché le connessioni dal computer sono mediamente quasi 100 volte più “pesanti” di quelle fatte dal telefonino? E all’estero 67 volte più costose?

Un telefonino, ma anche un Blackberry, se correttamente configurato e usato, può scaricare davvero pochi dati: per la posta elettronica, soltanto l’intestazione del messaggio, il corpo dell’email solo per quelle che ci interessano da leggere subito.

Un computer, invece, appena va online comincia a fare un sacco di cose: controlla gli aggiornamenti, aggiorna l’antivirus, sincronizza i dati delle applicazioni condivise, etc. E quando scarica l’email, scarica tutto. Alcuni programmi sono configurabili per scaricare solo l’intestazione del messaggio senza nessun allegato, ma comunque non lo permettono facilmente. Ogni applicazione recente, poi, ha una qualche componente associata al Web che appena siete ondine si attiva e vi fa consumare traffico. Se lasciate un computer acceso per un po’ e controllate i collegamenti, noterete subito che il traffico non è mai zero.

Quindi, strutturalmente c’è una differenza sostanziale tra andare online con il telefonino e con un portatile. Nel secondo caso, per contenere il traffico vi dovete davvero dare da fare.

Se però cominciate a navigare, la questione diventa subito incontrollabile e le distinzioni cadono. Alcuni siti – piuttosto pochi – hanno una versione ottimizzata per i browser mobile che tende a non scaricare elementi non necessari, oltre che a formattare la pagina in modo più leggibile. I principali browser prevedono la possibilità di non scaricare immagini o di scaricarle solo sotto una certa soglia. Ma provate a navigare senza immagini e scoprirete quanto sia difficile con i siti contemporanei. Inoltre, è impossibile sapere quanto pesa una pagina prima di caricarla. Quindi, se navigate, molto difficilmente potete contenere il vostro livello di traffico.

Quindi, i telco operator non solo discriminano telefonino e computer portatile (preferendo il primo) ma anche email e navigazione (privilegiando la prima).

Le principali modalità di tariffazione del traffico dati sono a tempo e a volume. La tariffazione a volume tende a segmentare chi usa il cellulare per controllare la posta. quella a tempo chi usa il portatile. Ma se si va all’estero, c’è solo la tariffazione a volume. Ci sono delle promozioni che si posizionano a metà, ma sono comunque molto costose, sporadiche, tutt’altro che chiare e nessuna prevede alcun avviso al superamento delle soglie.

Queste sono quelle che fa Vodafone (per TIM non ne ho trovate):

     
  1. Daily Travel Tariff: 15€/50 MB/giorno + 3,6€/MB oltre i 50 MB/giorno (solo alcuni paesi)
  2.  

  3. Weekly Travel Tariff: 15€/10 MB/settimana + 6€/MB oltre i 10 MB/settimana (solo alcuni paesi)
  4.  

  5. Promozione roaming Partner: solo alcuni partner 12€/MB (diventano 14,7€/MB se Blackberry)

 

Conclusione

Dovremmo essere nella società “globale” dell’informazione. Con prezzi così alti sulle comunicazioni dati non ci arriveremmo mai. Capisco invece perché Google possa pensare al mobile.

Il Commissario Reding ha lanciato qualche tempo fa una battaglia per ridurre i costi di roaming sulle telefonate in Europa. Il risultato non è stato brillante, ma si è visto:

58,8 cent al minuto per le chiamate effettuate (IVA inclusa)
  28,8 cent al minuto per le chiamate ricevute (IVA inclusa)

Giusto per capire la differenza, in Italia i costi più bassi per le telefonate effettuate che conosco sono 6 € cent/minuto (senza scatto alla risposta, IVA inclusa) e ricevere telefonate non costa (il costo di terminazione è a carico degli operatori mobili).

Il roaming dati all’estero non è ancora comparso nella discussione, ma non è difficile capire perché negli USA, dove la telefonia mobile è più arretrata ma le connessioni dati flat ci sono già da molto, nella società dell’informazione sono molto più avanti.

Nel frattempo, la navigazione all’estero è consigliata solo in caso di "estrema" necessità . A certe condizioni, il cellulare è davvero come una pistola carica puntata verso il conto corrente. Forse non lo colpirà, ma nel frattempo intimorisce tutto il mondo dell’IT.