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La rana in pentola e l’epidemia di realtà…

Dovendo riassumere la situazione italiana di questo momento direi che è quella di una rana in pentola. Una pentola sul fuoco.

Povera rana! Mentre si lamenta della situazione poco confortevole, si consola con il tepore dell’acqua che man mano si riscalda. E le forze vengono meno. Quando l’acqua sarà diventata bollente, sarà impossibile saltare fuori.

Povera Italia! Tutti a dire che non va bene, che le cose dovrebbero essere diverse. Ma chi lavora per cambiarle? Protestare non è fare, alimenta solo la confusione e l’illusione di partecipare ad una soluzione che, comunque è chiara solo al bar, davanti ad un giornale.

Cosa potrebbe succedere se l’Italia fosse colpita da un’epidemia di “realtà”, una malattia che ci obbliga a dire solo quel che pensiamo, a fare quel che diciamo e a pensare ossessivamente alle conseguenze di quel che facciamo?

All’improvviso scomparirebbe la politica delle battute e delle allusioni. Non ci sarebbero più tutte quelle proteste senza proposta che scaldano le piazze ed eccitano certi politici. Scomparirebbero le manifestazioni NIMB e gli atti vandalici gratuiti che sfregiano le città.

Sarebbe bello…ma nessuno si vuole ammalare di realtà. Fa soffrire, perché poi tocca fare qualcosa. E sarebbe ben più faticoso di una battuta, di una protesta o di una manifestazione.